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Una pausa per reinventarsi …

Un Blog, è un luogo dove raccontarsi, un luogo dove inventarsi e un luogo dal quale prendere e dare spunti.

In questo Maggio, che guardando la finestra più che Maggio pare Dicembre, vi racconterò qualcosa di me e delle mie ricerche e studi del momento.

Sono in pausa perchè come tanti di voi già sanno ho fatto un “interventino” per aggiustarmi un pò… a 17 anni ho avuto un incidente che ha compromesso tante cose della mia vita. Era soltanto una frattura multipla e pluriscomposta di una sola gamba, cosa vuoi che sia… dicono in tanti, cè di molto peggio.

E’ verissimo! Sono stata fortunatissima, anche se per me è stato sufficientemente grande e impegnativo.

Mi sono trovata da un gg all’altro ferma, 50 gg a letto a soli 17anni. A fianco persone fantastiche che mi hanno aiutato a studiare per l’esame di maturità in un letto di ospedale, amiche che mi hanno preso sotto braccio su un lago ghiacciato lasciando le stampelle, e altre che ogni gg mi portavano lo zaino da scuola. Ho imparato che il senso del pudore è il rispetto del prossimo, ho imparato che ogni dolore porta sempre regali strepitosi; forse troppo presto ho imparato a farmi aiutare. Per farvela breve la vita a 18anni mi aveva già insegnato che SOLI NESSUNO, INSIEME IMBATTIBILI.

Riaffrontare questo grandissimo fantasma da sola, in un ospedale in tempi di Covid è stata un esperienza grandissima e pienissima.

Ho scelto di non parlarne mai pubblicamente della mia storia, perchè certe cose mica si accettano subito… ci vuole tempo, e forse una vita non basterà tuttavia questa volta ho deciso di raccontarlo… per me e per le tante persone che hanno vissuto o stanno vivendo qualcosa di simile a me!

C’erano notti durante i ricoveri a 17anni dove aspettavo l’arrivo della mamma al mattino o la visita della mia amica come se fosse ciò che più mi dava la forza di proseguire perchè avevo una vita da vivere ma non sapevo come sarebbe stata. E oggi bè… in questo breve ricovero mi è capitato di confrontare quell’emozione e comprendere che la solitudine di oggi negli ospedali è davvero qualcosa di cui temere; quando ci abbassiamo la mascherina o ci “ammassiamo” in luoghi non idonei dovremmo pensarci. Mi è capitato di pensare anche a come la vita degli operatori sia cambiata, oggi quegli occhi degli infermieri, degli OSS, o del medico sono davvero gli unici sguardi che hanno il potere di mandarti in ansia o farti dormire sogni tranquilli.

Il loro lavoro non è più soltanto curare le persone: è ascoltarle, prendere a cuore i loro sconforti e le loro gioie… è EMPATIA.

Dopo una decina di interventi pù o meno simili, più o meno difficili credi di sapere cosa ti aspetta, ti credi pronta! E invece NO, non sei mai pronto per riaffrontare i tuoi fantasmi da solo! Poi VA! Passa… passi ore dove si aggrovigliano i pensieri il cuore è intrecciato al cervello, i muscoli alle ossa e qualcosa cambia dentro e fuori di te, perchè ce l’hai fatta, li hai affrontati da sola. Ecco perchè sarà lunga… perchè il cambiamento fuori è avvenuto ora è quello dentro che avviene piano. Le abitudini quotidiane, la postura la riabilitazione le cose che consapevolmente hai deciso che non ha più senso rischiare.

Lascierò andare quelle piccole cose che mi hanno divertito… i roller, gli sci, le passeggiate a cavallo le corse in riva al mare e le capriole sul prato!

Imparerò a farne altre, forse diventerò un super campione di ciclismo, oppure un appassionata di spinning (mi piace l’autoironia ovviamente).

Una tra tutte le attività tornerò a farla ma non ne conosco ancora i tempi: IMPASTARE con forza ed energia, perchè quel girasole che ha bisogno di passione ed amore, di forza e tempo per poi essere steso con un certo spessore e con una forza costante, richiede pieno controllo di se, equilibrio e carico duraturo e ancora ci sono lontana; mentre leggo i vostri ordini che ancora non sò quando potrò consegnarvi, ho deciso di formare qualcuno per farmi aiutare, così da riprendere nel più breve tempo le confetture e i vasettati e poi la prima produzione sarà sicuramente di girasoli.

ORA veniamo alla trasformazione e alla formazione. Mi auguro con tutto il cuore che questo “interventino” sia l’ultimo per tanti, tantissimi anni e per preservare questo lavoro dovrò rivedere anche la mia alimentazione.

Sono già diversi mesi che studio metodi di alimentazione alternativi, ho letto di diete ancestrali (praticamente carnivori), ho letto di vegetariani, ho letto di zero carboidrati e ho letto un sacco di altre cose e ora stò mangiando ciò di cui ho bisogno andando a prendere da frutta, verdura carne o carboidrati quello che mi serve. Questo porterà a conoscere le proprietà degli alimenti, a farne uno stile di vita, un orto e una spesa gestita e consapevole.

ATTENZIONE, non mi sono trasformata Hamburgher, Pizza e Cappelletti al ragù sono stati i miei primi 3 piatti dopo l’arrivo a casa 🙂 e ci saranno sempre solo consapevolmente dosati.

Questa sarà la vera trasformazione che avverrà nei miei prodotti, già conoscete la mia voglia di ridurrei al minimo gli ingredienti dando una breve conservazione per un prodotto più genuino a questo andrò ad aggiungere il fattore salute sfruttando le proprietà delle piante e dei fiori, della frutta e della verdura per la nostra salute.

Avete mai provato una tisana al biancospino in un periodo di notti insonni?

E un pezzetto di zenzero tra le verdure al forno, nella pasta o in una tazza di tè quando dolori o infiammazioni cervicali vi disturbano?

Io le ho provate e vi posso assicurare che se lo fate con costanza e impegno, anche il più piccolo degli accorgimenti vi darà sollievo.

Se avete spunti pensieri, idee o riflessioni sono quà non vedo l’ora di leggervi!!!!

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